Un sorriso più luminoso può cambiare il modo in cui ci si vede e ci si presenta agli altri. Ma sbiancare i denti non significa semplicemente renderli “più bianchi”: significa intervenire sulle pigmentazioni che hanno modificato nel tempo il colore naturale dei denti, cercando un risultato armonioso e compatibile con il proprio sorriso.
Caffè, tè, vino rosso, fumo, alcuni alimenti e il naturale invecchiamento possono rendere i denti progressivamente più scuri. Anche quando l’igiene orale è corretta, il colore può perdere luminosità.
Per questo lo sbiancamento dentale professionale va considerato come un trattamento personalizzato: prima di scegliere come intervenire, è importante valutare lo stato di salute della bocca, il tipo di discromia e il risultato che si desidera ottenere.
A Torino, nel quartiere San Salvario, presso lo Studio dentistico Badino – Grattarola proponiamo tre modalità di sbiancamento, pensate per esigenze differenti: CLICK+, TOUCH+ e HOME+.
Prima di spiegarti le differenze, partiamo da una dovuta premessa.
Sbiancamento dentale: prima di tutto, capire da dove partire
Lo sbiancamento è un trattamento cosmetico e non sostituisce l’igiene orale professionale. Prima di procedere è quindi opportuno verificare che denti e gengive siano in condizioni adeguate.
È inoltre importante distinguere le macchie superficiali dal colore naturale del dente.
Già la seduta di igiene dentale, eliminando placca, tartaro e molte pigmentazioni esterne, restiuisce luminosità senza modificare realmente il colore interno del dente.
Lo sbiancamento, invece, agisce sulla tonalità dentale e può essere indicato quando si desidera un sorriso visibilmente più luminoso.
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda poi otturazioni, corone, faccette e altri restauri: i materiali protesici non cambiano colore come i denti naturali. Per questo la valutazione del professionista è fondamentale per evitare differenze cromatiche indesiderate.
CLICK+: quando vuoi un sorriso più luminoso in poco tempo
CLICK+ è la soluzione pensata per chi desidera un primo risultato rapido, soprattutto al termine della seduta di igiene orale.
Il trattamento si svolge in studio e richiede pochi minuti: il protocollo prevede tempi indicativi di circa 10-15 minuti, in funzione della modalità scelta. È quindi particolarmente interessante per chi ha poco tempo, non ha mai provato uno sbiancamento professionale o vuole semplicemente dare maggiore luminosità al sorriso dopo l’igiene.
Il vantaggio principale è la rapidità: non è necessario programmare un lungo percorso e il trattamento può essere inserito nella stessa seduta di igiene.
È la scelta da considerare quando l’obiettivo è vedere subito i denti più luminosi, senza impegnarsi in un trattamento più articolato.
TOUCH+: per un risultato più intenso ottenuto in studio
TOUCH+ è indicato quando l’obiettivo è uno sbiancamento più marcato rispetto a quello ottenibile con un trattamento rapido.
Si tratta di un trattamento professionale eseguito in studio, con una formulazione a base di perossido di idrogeno al 6% e un protocollo che può essere modulato in base alle esigenze, con cicli di trattamento di durata differente. Il produttore indica un’efficacia fino a circa 7-8 tonalità, ma il risultato effettivo varia da persona a persona e dipende dal colore di partenza e dalle caratteristiche dei denti.
È quindi la soluzione da valutare quando si desidera un cambiamento più evidente e profondo, mantenendo il vantaggio di ottenere il trattamento direttamente in studio.
Se CLICK+ punta soprattutto su rapidità e immediatezza, TOUCH+ è pensato per chi cerca un intervento più intensivo.
HOME+: lo sbiancamento professionale che continua a casa
HOME+ segue una logica diversa: il trattamento viene eseguito a domicilio attraverso un percorso impostato e controllato dal professionista.
È particolarmente adatto a chi preferisce distribuire il trattamento nel tempo e desidera lavorare sulla luminosità del sorriso anche dopo la seduta in studio. Sono disponibili formulazioni con caratteristiche differenti: una per il trattamento diurno rapido, una per quello notturno e una più delicata, indicata anche in caso di denti sensibili e per il mantenimento.
Il vantaggio è la flessibilità: il trattamento può essere inserito nella propria routine e, quando indicato dal dentista, utilizzato anche per mantenere più a lungo il risultato ottenuto in studio con i due trattamenti descritti sopra.
CLICK+, TOUCH+ o HOME+: quale scegliere?
È abbastanza naturale che a questo punto ci si ponga questa domanda!
In realtà non esiste il trattamento migliore in assoluto, esiste quello più adatto al risultato che vuoi ottenere.
– CLICK+: se cerchi rapidità e una maggiore luminosità, anche abbinata all’igiene.
– TOUCH+: se desideri uno sbiancamento più intenso e vuoi ottenere il risultato direttamente in studio.
– HOME+: se preferisci un percorso domiciliare, graduale e personalizzabile, utile anche per il mantenimento.
In alcuni casi, la strategia più efficace può essere combinare il trattamento in studio con un percorso domiciliare. L’obiettivo non è inseguire un bianco artificiale, ma ottenere un sorriso più luminoso, proporzionato e naturale, rispettando le caratteristiche dei propri denti.
Quanto dura il risultato dello sbiancamento dentale?
La durata dipende dalle caratteristiche individuali e soprattutto dalle abitudini quotidiane. Fumo, consumo frequente di caffè, tè, vino rosso e altri alimenti pigmentanti possono favorire la comparsa di nuove discromie.
Per questo il mantenimento non consiste necessariamente nel ripetere ogni volta un trattamento intensivo: in base al caso, può essere sufficiente un percorso di richiamo concordato con il dentista.
Lo sbiancamento dentale rovina i denti?
Se indicato e gestito correttamente dal professionista, lo sbiancamento dentale professionale è concepito per agire sulle discromie senza danneggiare la struttura dentale.
I protocolli più recenti integrano inoltre componenti destinati a supportare la remineralizzazione e a contenere il rischio di sensibilità.
Questo non significa però che qualsiasi prodotto o trattamento fai-da-te sia equivalente: concentrazione, modalità di applicazione e condizioni della bocca devono essere valutate caso per caso.
Lo sbiancamento dentale è adatto a tutti?
Non necessariamente. Prima del trattamento è importante valutare denti, gengive, eventuali carie, restauri e il tipo di discromia presente.
Anche l’aspettativa deve essere realistica, perché lo sbiancamento agisce sui denti naturali, che sono diversi da bocca a bocca, e quindi il risultato non è identico per tutti.
Si può fare lo sbiancamento dentale se ho i denti sensibili?
La sensibilità dentale deve essere valutata prima di iniziare.
Esistono protocolli e formulazioni pensati per rendere il trattamento più confortevole e, in alcuni casi, specifiche soluzioni domiciliari sono indicate proprio per i denti sensibili, perché permettono di agire gradualmente, giorno dopo giorno, invece di intervenire in un’unica volta in studio.
Sbiancamento dentale a Torino, San Salvario
Se ti interessa sbiancare i denti, il primo passo non è scegliere un prodotto, ma capire quale risultato è realmente raggiungibile nel tuo caso e quale percorso è più adatto a te, e questo ragionamento si fa durante la visita, insieme al dottore.
Presso lo Studio dentistico Badino – Grattarola pensiamo il trattamento partendo dalle condizioni dei tuoi denti e dalle tue aspettative. Grazie a questa valutazione si individua il trattamento o la combinazione di trattamenti migliore per te.
Uno sbiancamento ben fatto non dovrebbe trasformare il tuo sorriso, dovrebbe semplicemente farlo apparire più luminoso, sano e armonioso.